mercoledì 26 aprile 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 13 ~


Due foto delle ancelle che stanno dietro all'avvolgibile


Makura no Soushi (14)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (11)

Quinto paragrafo (6)

L’imperatrice, ascoltandola, ha detto:

“Spero che lui non dica qualcosa di granchio, se no, sarà riso ancora da voi ancelle.”

È veramente la parola gentile!

Poi, lei mi ha detto:

“Ma comunque, tu vai ad ascoltarlo.”

Io quindi, interrompendo il mio impegno, sono andata vicino all’avvolgibile (in questo periodo, le ancelle hanno parlato con l’uomo tramite l’avvolgibile normalmente, non facendogli vedere la loro faccia direttamente).

Allora, Narimasa ha detto:

“Io ho parlato a mio fratello maggiore quello che voi avete detto della porta l’altro giorno. Allora mio fratello era tanto commosso e mi ha detto che vuole parlare con voi, se è possibile, al tempo opportuno.”

Era solo cosi. Mi sentivo sollevata, perché il cuore mi batteva un po’ forte pensando se lui dici qualche cosa sulla visita di notte all’altro giorno.

Poi, lui è andato via dopo aver detto:

“Un giorno, all’occasione giusta, vorrei visitarvi di nuovo.”

Quando io sono tornata al fianco dell’imperatrice, lei mi ha detto:

“Lui è venuto espressamente per vederti, ma, cosa voleva?”

Io ho parlato tutto quanto quello che lui mi ha detto, allora le mie colleghe che stavano vicino a me hanno riso dicendo:

“Ma no! Non è la cosa da dirti in fretta appositamente cosi, lui poteva dirti magari quando tu non stai avanti all’imperatrice. Ch’è l’uomo balordo!”

L’imperatrice pero, ha interceduto dicendo:

“No, lui non sarà questo genere d’uomo. Secondo me, lui ti ha visitato appositamente pensando che tu sia contenta di sapere quella parola del suo fratello. Perché lui lo rispetta molto.”


Che è parola piena di comprensione! L’imperatrice è la donna veramente eccellente! 

domenica 23 aprile 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 12 ~


Due foto delle ragazzine vestite di Akome e Kazami

Makura no Soushi (13)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (10)

Quinto paragrafo (5)

La prossima mattina, io ho raccontato quello che era successo ieri all’imperatrice. allora lei mi ha detto sorridendo:

“Non mi sembra che lui sia un uomo tanto libidinoso. Penso che lui ti avrà visitato per ammirarti perché era commosso della tua risposta spiritosa d’ieri sera. Ma tu, forse l’avrai preso in giro, è vero? Poverino!”

E quando l’imperatrice ha ordinato di fare il vestito nuovo per le ragazzine che servono all’principessa (figlia dell’imperatrice), Narimasa ha detto:

“Quale colore sarà bene per la giacca da mettere su Akome (1)?”
E noi ancelle abbiamo scoppiato a ridere. È logico, perché quello che si veste su Akome si chiama Kazami (2) e tutti i cortigiani sanno questo nome, pero, lui, non sapendolo, ha detto la giacca.

Poi lui ha detto anche con l’accento dialettale:

“I servizi da tavola per la principessa saranno meglio quelli piccoli. Come pensate?”

Io, non potendo contenere il riso, gli ho risposto con lo stesso accento come lui:

“Per la principessa che consuma un pasto con quelli servizi, le ragazzine potrebbero servirela meglio se loro si vestano le giacche.”

Allora, l’imperatrice ha detto:

“Oh no! Non vi siete fatti beffe di Narimasa. Lui è un uomo molto serio.”

E cosi, l’imperatrice ha il cuore dolce e pietoso, pieno di senso della comprensione.

E un giorno, quando ero impegnata, una ancella mi ha detto facendo da intermediario a Narimasa:
“Lui vuole parlarti di qualcosa per forza ed è già venuto vicino qua.”

N.B

(1) (2) : Kazami è il vestito da mettere sopra Akome, e questi sono il vestito portato dalle ragazze piccole nel periodo Heian ambedue.

mercoledì 19 aprile 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 11 ~


Due foto delle donne vestite dell'abito del periodo Heian


Makura no Soushi (11)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (9)

Quinto paragrafo (4)

E si sentiva la sua voce un po’ rauca e stranamente rumorosa, dicendo:

“Posso entrarci? Posso entrarci?”

Mi sono svegliata sentendo questa voce e ho notato che la luce della bugia messa dietro il paravento illuminava quella zona chiaramente. Lui ci ha chiamato da lì, aprendo un po’ Fusuma, la porta di carta scorrevole.

È veramente interessante. Normalmente, lui è l’uomo che non ha fatto mai la cosa lasciva di questo genere, ma, forse sarà diventato audace perché si è agitato dal fatto che aveva accolto l’imperatrice a sua casa.

Ma comunque, è ridicolo.

Io, scossando la mia giovane collega addormentata accanto a me, ho detto:

“Guardalo. Sta spiandoci una faccia strana.”

Allora, la collega ha scoppiato a ridere alzando un po’ la testa dal cuscino.

Io ho detto a quella faccia strana:

“Ma chi è che sta lì? Questa è la camera della donna.”

Narimasa ha risposto:

“No, no. Io non sono tipo che tiene cattive idee come voi pensate. Io vorrei chiedere il vostro consiglio come il padrone di questa casa.”

Io ho detto:

“Poco fa, io vi ho reclamato della porta, pero, quando vi ho dato il permesso di aprire Fusuma?”

Narimasa ha risposto:

“No, ma, dicendo verità, ne vorrei parlare con voi, quindi, posso entrarci? Posso entrarci?”

Allora una mia collega ha detto ridendo:

“Ma no! Noi stiamo in camicia da notte. È ben chiaro quindi, che non possiamo darvi il permesso di entrarci.”

Narimasa ha detto:

Oh, c’è anche la donna giovane!” E poi, lui se n’è andato dopo aver chiuso Fusuma.


Noi, tutte le ancelle abbiamo riso a piana gola. Lui, avendo la arditezza di aprire Fusuma, poteva magari entrarci subito, pero lui ce ne ha chiesto il permesso con il tono molto serio. E quale donna, in questo caso, potrebbe dire “sì, per favore”? È ridicolo davvero!

(N.B

Io (Fuji) scrivevo fino alla sezione prima con la terza persona, ma poichè Sei Shonagon ha scritto con la prima persona, anche io uso questa dalla presente sezione.)

domenica 16 aprile 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 10 ~


Due foto della casa nel periodo Heian


Makura no Soushi (10)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (8)

Quinto paragrafo (3)

Shonagon ha detto:

“Ma, c’era una volta, chi ha costruito solo la porta grande anche se la casa era piccola.”

Narimasa, sorprendendosi, ha detto:

“Oh, non posso starvi alla pari. Voi avete fatto allusione a un fatto storico di U Tei Koku (1) ? Se uno non ha studiato la poesia e la storia cinese nell’università, non avrebbe mai capito il significato. Io, l’ho studiata un po’ fortunatamente, perciò ho potuto capire qualcosa che voi volevate dire.”

Shonagon ha detto:

“Voi sapevate il fatto storico di U Tei Koku, questo va bene, pero, questo non è gran che. La cosa importante per me è che noi ancelle abbiamo avuto la difficoltà di camminare sulla stuoia bagnata. Perché prima noi credevano di poter passare sotto la porta con il carro.”

Narimasa ha risposto:

“Ma questo è la colpa della pioggia, non di me. Comunque, io vado via. Se io bighelloni qui ancora, voi mi darete un’altra bella lezione. Chiedo scusa e arrivederci.”

E lui se n’è andato. Allora, l’imperatrice ha detto a Sei Shonagon:

“Di che cosa ti sei lamentata a lui? Mi pare che lui si sentiva tanto imbarazzato.”

“No, io non ho parlato niente di particolare.” 

Dopo aver risposto cosi, Shonagon si è congedata alla sua camera privata.

Shonagon, avendo molto sonno, si è addormentata insieme le giovani colleghe. Tuttavia, questa camera era attaccata a quella di nord e la porta fra due camere non è chiusa bene (2). Ma lei, avendo la stanchezza e il sonno, non se n’è assicurata, e di conseguenza, Narimasa, sapendone perché è il proprietario della casa, l’ha aperta.

(1) U Tei Koku è un uomo storico alla Han dinastia in Cina. Il suo padre era il giudice che faceva sempre il processo imparziale e quando la porta del villaggio dove abitava lui era rotta, lui l’ha ricostruita un po’ più grande che prima in modo che passava il cavallo e il carro. Perché lui prevedeva che i suoi discendenti avevano il grande successo fino a poter passare con il carro o il cavallo sotto la porta, perché lui era l'uomo di grande virtù. E la sua aspettativa era veramente giusta, perché suo figlio (U Tei Koku) è diventato il ministro superiore.)


(2)In questo periodo, non c’era il concetto di privacy. La casa era molto spaziosa e ogni camera (io scrivo “camera” per praticità, ma praticamente non era la camera, ma un spazio distinto con le tene o il paravento oppure la porta di legno senza la chiave. Quindi, nel caso che uno voleva chiudere la porta precisamente, usava magari il puntello.

mercoledì 12 aprile 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 9 ~


Due foto di Suzuri


Makura no Soushi (9)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (7)

Quinto paragrafo (2)

Il nostro carro, pero, poiché era grande non è riuscito a passare sotto la porta, perciò noi dovevamo scendere avanti alla porta ed entrare nella casa camminando sopra la stuoia di paglia messa sulla terra (1).

Io mi sentivo esasperato per questa situazione, perché tanti uomini sia nobili sia popolo ci guardavano da vicino alla costruzione, ma, non avevo niente da fare.

Dopo, sono andata alla fronte dell’imperatrice e le ho espresso tutto l’andamento,

“Ma, cosa vuoi tu?” L’imperatrice mi ha detto sorridendo:
“Anche se la casa di un funzionario, tu credevi che non ci fosse nessuno che ti guarda? Come mai tu sei stata cosi imprudente?”

Allora, ho risposto:

“Ma, i membri di questa casa ci conoscono bene, quindi, se noi fossimo truccate con molta cura, loro sarebbero sorpresi anzi. Comunque, per me è incredibile che non c’è nessuna porta da far passare il nostro carro nella casa grande cosi. Io riderei Narimasa, quando lui ci appare.”

Appena finito di parlare, il padrone di questa casa Narimasa è venuto proprio nel giusto tempestivo portando gli oggetti necessari come Suzuri (2) ecc, per offrire all’imperatrice.

Io gli ho detto subito:

“Voi non siete l’uomo pieno di risorse. Perché potete essere contento di quella porta tanto piccola cosi?”

Lui invece, ha risposto con il sorriso, eludendo facilmente la mia domanda:
“Io conto di l’aver costruita per adattare la struttura di mia casa.”

N.B
(1) In questo periodo, le donne nobili non facevano vedere la loro faccia in pubblico. Naturalmente, per le ancelle, per la necessità di loro servizio, c’era l’eccezione ogni tanto. Ma, in questo caso Sei Shonagon non prevedeva questa situazione.
Poi, il motivo che era messa la stuoia di paglia sulla terra, è non per bagnare l’orlo di loro vestito perché è piovuto.


(2) Suzuri è la vaschetta normalmente fatta da pietra per stemperare l’inchiostro di china.

domenica 9 aprile 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 8 ~


Due foto della porta di quattro piedi


Makura no Soushi (8)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (6)

Il terzo paragrafo

Quello che si sente come se fosse la cosa diversa, nonostante che il contenuto è uguale:

Le parole del monaco. Quelle dell’uomo e della donna.  Alle parole della gente di classe bassa, si attacca quasi sempre la cosa eccessiva.

Il quarto paragrafo

Mi spiace di vedere il caso che i genitori hanno fatto al monaco il loro figlio amato. Mi spiace ancora di più che il popolo considera spesso insignificante il monaco come il legno. I monaci, normalmente mangiano il piatto povero cucinato solo di verdura e tutti li accusano se loro sonnecchiano.
Penso che quando loro ancora sono giovani, avranno le varie curiosità, ma, non osano mai guardare le donne. È una cosa veramente innaturale. Secondo me, non fa niente se loro le guardano un po’.
Il caso del monaco che fa le pratiche ascetiche, è ancora peggio, perché mi sembra che lui sia molto penoso. Lui, pero, sarà subito biasimato se sonnecchia un po’ per la troppa stanchezza.

Tuttavia, queste cose suddette sono la storia vecchia. Adesso, loro si vedono molto noncuranti.

Quinto paragrafo (1)

L’imperatrice, mia padrone, è uscita dal palazzo imperiale ed è entrata alla casa di Taira no Narimasa (il nome del funzionario del terzo grado nell’ufficio per l’imperatrice) per il parto (1). Perciò Narimasa ha rifatto la porta principale a quella di quattro piedi da due(2) per farla entrare. Invece noi ancelle dovremo entrare dalla porta di nord e noi tutte pensavamo che fosse possibile di entrarci con il carro, senza farci vedere da nessuna guardia (3). Perciò, dicendo verità, nessuna di noi donne curava tanto bene il modo di vestire e la pettinatura.

N.B
(1): In questo periodo, nessuna donna (anche se sia imperatrice) poteva mai partorire nel palazzo imperiale per non contaminarlo con il sangue. Le donne, quindi, quando si avvicina l’ultimo mese di gravidanza, andavano abitualmente per partorire alla casa di suo padre oppure del suo suddito che era scelto dalla predizione.

(2): La porta era normalmente aveva due piedi, ma per l’imperatore e l’imperatrice, era preparato specialmente quella di quattro piedi. In questo caso, poiché la casa di un funzionario che non aveva la porta di quattro piedi, il padrone Narimasa ha dovuto costruirla in fretta e furia.


(3): Per il motivo suddetto, Sei Shonagon supponeva che questa casa non avesse ancora le guardie ufficiali sufficientemente.

mercoledì 5 aprile 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 7 ~


Due foto del cuculo

Makura no Soushi (7)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (5)

Il secondo paragrafo (4)

Quando s’avvicina al giorno della festa, tutta la gente passa sinistra e destra premurosamente con la stoffa per il vestito dell’estate a mano. Questo è proprio la scena che si vede a questa stagione. In questa stagione la stoffa tinta di viola o blu con la sfumatura si vede molto più bella del solito.

Ci sono alcune ragazzine, nonostante che sono lavate di capelli, portano il vestito scucito. Queste pero, non tenendone conto, girano qua e là per la felicità dicendo a loro madre “Prepari per me il cinturino di zoccoli” o “Rifinisci la suola”.  È la scena che fa sorridere.

Comunque, a questa festa, anche i ragazzini che corrono qua e là al solito con il vestito strano, camminano silenziosamente con l’abito da cerimonia. Questo aspetto è quasi simile al monaco che partecipa alla grande cerimonia buddista. I loro genitori e parenti, accompagnandoli, ogni tanto sistemano il modo di vestire di loro bambini. Questo è anche la scena piacevole.

Chi vuole diventare Kuroudo (1) ad ogni modo ma, purtroppo non è ancora a questo grado, porta l’abito blu speciale (2) al giorno della festa partecipando come la guida della processione. In questa occasione lui si vede tanto bello quanto è spiacevole da vederlo spogliato. Tuttavia, mi sembra un po’ brutto che il suo vestito non è tessuto spigato.

N.B:
(1) Kuroudo è molto simile al segretario del presente. Nell’ufficio di Kuroudo, ci sono stati il capo e poi il Kuroudo di quinto grado e sesto grado, poi altri servitori. I Kuroudo, stando sempre vicino all’imperatore, si dedicavano alla faccenda privata e anche ufficiale dell’imperatore. Comunicare le parole dell’imperatore ai ministri era uno dei loro doveri molto importanti. Per questo loro ruolo, era naturale che loro potevano sapere qualsiasi segreto nel palazzo imperiale. Perciò, potevano diventare Kuroudo solo i nobili giovani limitati e normalmente, quando una volta lui è diventato Kuroudo, era promessa la sua carriera.


(2) Blu speciale significa l’abito blu da vestire solo l’imperatore in questo caso. Ma, il Kuroudo del sesto grado era permesso di vestirlo e poi, al giorno della festa, anche gli uomini non Kuroudo potevano vestirlo. 

domenica 2 aprile 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 6 ~


Due foto di Noushi, il vestito ordinario per il nobile nella epoca di Heian

Makura no Soushi (6)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (4)

Il secondo paragrafo (3)

L’uomo vecchio invece, chiedendo il tramite alla ancella per l'imperatore, l'imperatrice o al ministro, sostiene quanto abile di lui stesso. Le ancelle, ascoltandolo, sorridono di nascosto, ma, lui non se ne accorge.

Comunque, quasi tutti gli uomini chiedono alle ancelle abbassando la testa:
“Per favore, vi raccomando di comunicare agli superiori del gabinetto di mia promozione.”

Tuttavia, non è che tutti possono ottenere la posizione come vogliono. Alcuni sì, alcuni no. Chi ha ottenuto il buon risultato è veramente felice, pero, quello che non se n’è riuscito è misero, davvero!

Il 3 di marzo, se il sole splende bello, non c'è niente altra cosa da volere. Comincia a fiorire il fiore di pesco e poi, il salice anche è suggestivo, soprattutto quando proprio comincia a germogliare. Invece non è molto carina quando è aperta perfettamente la foglia.

Mi piace molto di vedere il fiore di ciliegio arrangiato nel vaso. Mi piace anche vedere un nobile vestito Noushi (il vestito ordinario per il imperatore e il nobile nel periodo Heian) con disegno di ciliegio, che sta parlando con la persona di alta posizione attraverso l’avvolgibile di listelli di bambù. (in questo periodo, la persona d’alto lignaggio non faceva vedere la sua faccia direttamente per la controparte, cioe era sempre nascosto dietro l'avvolgibile).

L’aprile, è veramente bello e adatto per la festa di Kamo (la festa più vecchia in Giappone, che è tenuta dal tempio scintoista Kamo a Kyoto). Tutti i nobili si vedono freschi vestito in bianco, a parte del colore di Hou (una specie di giacca il cui colore era deciso per il grado di posizione degli uomini). Gli alberi anche si vedono freschi perché non è ancora fitta la sua foglia.

Il cielo dell’aprile, quando è molto sereno senza la foschia neppure nebbia, fa gioire il nostro cuore anche se non ci sia niente la cosa speciale.  Alla sera o notte di questo giorno, quado il cuculo canta con la voce fioca, ci fa sentire un fascino inesprimibile.

(N.B

Nel periodo Heian, il cuculo (con nome scientifico “Cuculus poliocephalus”) era l’uccello la cui voce è stata più amata dal popolo e molto spesso la gente l’ha adottato come il tema per Waka (la poesia giapponese consistita di 31 fonetiche sillabate). 

mercoledì 29 marzo 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 5 ~


Due foto della poltiglia di riso bianco


Makura no Soushi (5)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (3)

Il secondo paragrafo (2)

Il giorno 8, gli uomini che hanno ottenuto una promozione, visitano i suoi superiori per ringraziare con il loro carro. Mi sembra che, anche il suono del carro sprizzi gioia a questo momento.

Il giorno 15, in ogni casa si offre la poltiglia di riso bianco al padrone. Poi, la gente, portando a mano la legna che è usata per cuocere il riso, cerca di colpire la schiena di qualsiasi donna.

(N.B: Questo è un costume in questo periodo, che deriva da una credenza superstizione, cioè si credeva che la donna avrebbe potuto concepire se fosse colpito da questa legna.)

Tutte le donne aspettano la buona occasione per colpire le altre, ma nello stesso tempo loro devono essere attente per non essere colpite. Ma, quando una è riuscita a colpire la sua collega o amica, tutti i presenti ridono e quella che era colpita prova dispetto.

Loro colpiscono anche la padrona. In questo giorno, anche nel palazzo imperiale si fa la stessa cosa. Qualche volta sono colpiti anche gli uomini. Si mette proprio da parte tutte le cerimonie.

Questa cosa è cominciata da un scherzo, ma ci sono alcuni che provano veramente dispetto. È strano ma divertente.

Quando si procede i cambiamenti del personale a gennaio, l’atmosfera nel palazzo imperiale si rinnova. Nonostante che è nevicato o gelato, i nobili passano qua e là portando la lettera di richiesta a mano.

(N.B:
A questo periodo Heian, era abitudine che ogni nobile presentava la lettera di richiesta per ottenere la posizione più alta ai suoi superiori quando è sopraggiunto il tempo dei cambiamenti del personale. Questi cambiamenti, tranne alcune eccezioni, si procedeva al gennaio e all’agosto solitamente.)


Quando si vedono i giovani nobili del quarto o quinto grado (a questo periodo una persona che aveva il grado quinto e di più alto, si chiamava “il nobile”) che passano qua e là con la lettera di richiesta a mano, anche il mio cuore è pieno di speranza. 

domenica 26 marzo 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 4 ~


Due foto del cavallo bianco


Makura no Soushi (4)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (2)

Il secondo paragrafo (1)

La stagione è il gennaio, il febbraio, il marzo, l’aprile, il maggio, il luglio, l’agosto, il settembre, il novembre e il dicembre.
In conclusione, tutti i mesi hanno il fascino ciascuno.

Al primo giorno di gennaio, l’aspetto del cielo è più radioso (in questo periodo Heian, ovviamente si usava il calendario lunare, quindi, il primo gennaio equivale ai primi dieci giorni del febbraio al calendario gregoriano) e tutta la gente indossa il vestito bello e elaborato, truccando bene, e pregano la vita lunga sia per loro sia per il loro signore. Per me, questo è anche interessante perché non è una cosa ordinaria.

Al settimo giorno, tutte le mie colleghe stanno in grande agitazione togliendo le erbe verdi commestibili dalla terra dove è coperta da poca neve nonostante che loro non se ne interessano di solito. Vedere questa scena è divertente.

(N.B:
Noi giapponesi abbiamo l’abitudine di mangiare sette tipi dell’erbe commestibili al settimo giorno di gennaio da molto tempo. Perché è creduto molto bene per la salute se li mangiamo a questo giorno. In questo caso, le alcune ancelle, colleghe di Sei Shonagon, hanno tolto queste erbe e stanno cucinandole per offrire all’imperatore.)

Poi, a questo giorno, si tiene anche una cerimonia chiamata Aouma no Sechie (Aouma significa il cavallo blu e Sechie è la cerimonia. Ma dicendo verità, si usava il cavallo bianco praticamente. Questa denominazione deriva dalla faccenda antica in Cina, cioè, si usava il cavallo nero bluastro in vecchia Cina per la cerimonia e loro lo chiamavano “Ao=blu”. In Giappone invece, si usava il cavallo bianco oppure grigio, ma è rimasta solo la denominazione Ao. Comunque, nel periodo Heian, questo era proprio la cerimonia importante per far vedere il cavallo bello bianco all’imperatore, perché si credeva che il cavallo bianco cacciava via gli spiriti maligni.).
A quest’occasione, tante donne ben vestite vengono a osservarlo al palazzo col carro trainato dal bue.  Quando il carro passa sotto la porta Taikenmon (una delle 12 porte che si trovano alle mura più esterne della corte imperiale) oscilla talmente forte che la gente dentro si scontra tra di loro e cadono anche gli ornamenti dei capelli. Loro pero, vedendoli non rotti, ridono essendo tranquille.
Alla porta Kenshunmon (una delle porte che si trovano alle mura esterne del palazzo imperiale) si vedono tanti uomini nobili che scherzano e ridono minacciando il cavallo con l’arco. Quando guardo questa scena anche io, ho notato le ancelle e i funzionari che passano avanti al paravento di legno in fondo. Questo è anche una scena che succede solo al giorno speciale. Solo la gente limitata può entrare nel fondo del palazzo imperiale.


Ma io, vedendo la faccia dei alcuni funzionari armati, che è macchiata di cipria, non sopportavo più di guardarla e anche per paura del cavallo imbizzarrito, mi nascondevo di natura nel carro e di conseguenza, non ho potuto vedere bene questa cerimonia. 

mercoledì 22 marzo 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 3 ~


Due foto della scena quando le anatre selvatiche volano


Makura no Soushi (3)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (1)

Il primo paragrafo

La primavera è l’alba. (Questa frase significa che a primavera, l’alba è la più bella. Ma, poiché lei ha scritto sempre in questa maniera, anche io traduco seguendo il testo originale.)
Quando s’imbianca finalmente attorno, il cielo su una montagna diventa rosa leggermente e la nuvola violacea galleggia con la forma sottile e lunga.

L’estate è la notte. Non solo quando c’è la luna ma anche la notte scura ha atmosfera incantevole quando tante lucciole volano. Oppure, solo due tre lucciole creano un’altra bellezza con loro luce fievole. Quando piove, c’è anche l’aspetto fascino.

L’autunno è il crepuscolo. Quando tramonta alla cima della montagna, i corvi volano verso al loro nido formando gruppi in due o tre. Anche questo ci fa provare una vaga tristezza. Inutile da dire, l’atmosfera delle anatre selvatiche che volano in fila verso al di là del cielo diventando a poco a poco piccola e piccola. E dopo essere tramontato, il suono del vento e il canto dell'insetto è naturalmente (incantevole).


L’inverno è il buon mattino. Non solo il nevicato ma anche quando è caduta la brina. Oppure, alla mattina molto gelata, la gente porta il fuoco del carbone al palazzo imperiale. Queste scene sono molto adatte alla mattina invernale. Ma, al giorno, quando la temperatura è un po’ alzata, il carbone diventa le ceneri bianche. Questo è la scena brutta.

domenica 19 marzo 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 2 ~


Due immagini di Sei Shonagon


Makura no Soushi (2)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Presentazione ~ 2 ~

Prima di concludere questa presentazione, riguardo al nome dei personaggi, vorrei avvertire una cosa, cioè del modo da leggere.
Come già ho scritto nella sezione della storia di Genji, nel periodo Heian, il nome della donna è rimasto difficilmente nel libro storico tranne di quella della famiglia di grande nobile. Perciò Sei Shonagon e anche quella famosa Murasaki Shikibu, non sappiamo come si chiamavano, ma sappiamo solo il cognome.

Sei Shonagon è nata nella famiglia Kiyohara, il nobile di media-bassa classe. A questa epoca, quando una donna serviva come l’ancella, si presentava col titolo ufficiale di suo padre o fratello o marito, mettendolo sotto una parte del cognome (in questo caso solo “Kiyo” di Kiyohara) e Shonagon è il titolo ufficiale.

Allora come mai non si chiama Kiyo Shonagon?

Il nostro ideogramma Kanji, come già ho spiegato nell’altra sezione, ci sono almeno due maniere diverse da leggere, cioè la maniera cinese e giapponese, perché Kanji era introdotto da Cina. E poi, i giapponesi hanno inventato la maniera da leggere più adatta per noi, pero, è rimasta anche la maniera cinese naturalmente. E solitamente nel caso ufficiale, è abituato di chiamare con la maniera cinese e per questo motivo “Kiyo” si legge “Sei” con la maniera cinese…

Shonagon invece, era la terza posizione nel gabinetto. Ma, stranamente non c’era nessun uomo che stava su questa posizione attorno di lei. Questo è anche uno dei misteri di lei. Un studioso ha detto che, forse la sua padrona Teishi, le avrà dato il favore di mettere questo titolo, ma non si sa chiaramente.

Alla fine, riguardo al nome Teishi, anche questo non è sicuro. In Giappone, già da tanto tempo, il nome si chiamava con la maniera giapponese. Perciò, il nome Teishi in Kanji, se chiamiamo adesso, sarà Sadako. Ma nel tempo antico era molto diversa la pronuncia e anche la maniera da leggere, quindi, in Giappone, il nome della donna storica si legge abitualmente con la maniera cinese che è più semplice. Io anche, seguendo quest’abitudine, scrivo Teishi il suo nome.


Mi pare che ancora ci sono tante cose da spiegare sul costume del periodo Heian, ma potrebbe essere troppo complicato, se lo faccia adesso, cioè l’ora in cui ancora non è cominciato Makura no Soushi. 

Perciò per il momento, finisco la presentazione cosi e d’ora in poi, metterò il commento ogni tanto secondo il caso.

mercoledì 15 marzo 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 1 ~


Due illustrazioni della donna nobile nel periodo Heian


Makura no Soushi (1)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Presentazione ~ 1 ~

Poiché Ugetsu Monogatari è finito, io vorrei presentare alcune antiche letterature giapponesi. E ne ho scelto questo saggio per primo. Prima di toccare il contenuto, vorrei scrivere sull’autrice brevemente.

Sei Shonagon è nata circa in 965 (un po’ più anziana di Murasaki Shikibu che aveva scritto la storia di Genji, il principe splendente), ma comunque, queste due donne sono quasi contemporanee. 

Sei Shonagon era la figlia di un nobile di classe media-bassa e ha cominciato a servire all’imperatrice Teishi come l’ancella a circa 30 anni, dopo aver divorziato dal suo marito chiamato Tachibana no Norimitsu.

Sei Shonagon era una donna molto colta e aveva il senso dell’umore. Anche la sua padrona Teishi era cosi. Loro due quindi, parlando d’ogni cosa, scambiavano le parole spiritose e più che la relazione della signora e la servitrice, c’è stato sempre il ricambio dell’affetto e del rispetto fra di loro.

Teishi era 11 anni più giovane di Sei Shonagon, pero, lei, come la figlia del nobile di alta classe, si è fatta una cultura dall’infanzia. Teishi è diventata Nyougo (una posizione della moglie dell’imperatore, un grado basso dall’imperatrice), a questo momento lei aveva 15 anni, invece l’imperatore ancora 11anni. E dopo alcuni mesi, lei è diventata imperatrice, per il potere del suo padre che era il reggente più potente nella corte imperiale.

Comunque l’imperatore e l’imperatrice erano ancora bambini ma, nonostante che si sposavano dalla convenienza, andavano sempre molto d’accordo. Proprio si amavano.

Tuttavia, la felicità di Teishi non durava lungo, perché suo padre era morto fra 5 anni. Di conseguenza, lei ha perso la persona più importante come il sostenitore per lei.

Dopo di che, il fratello giovane del suo padre, chiamato Michinaga ha tenuto il potere e Teishi era spinta man mano verso la situazione sfavorevole per lui. Ciò nonostante, lei, nascondendo il dolore, non perdeva mai il senso dell’umore.

Sei Shonagon serviva a Teishi a 30 anni (allora Teishi aveva 18 anni) ed è stata quasi sempre al fianco di lei circa per 8 anni, cioè fino alla morte di Teishi. E Sei Shonagon ha scritto delle cose che aveva visto e sentito durante il servizio nella corte imperiale centrando Teishi. Questo è Makura no Soushi.

Makura significa il cuscino e Soushi l’opuscolo, ma noi posteri non ne sappiamo esattamente il significato. Alcuni anni fa, si è creduto che Sei Shonagon l’aveva scritto mettendo sempre l’opuscolo vicino al suo cuscino, perciò si chiama con questo titolo, ma, non è molto sicuro, purtroppo.

Comunque, questo Makura no Soushi si dice che è il primo saggio nella storia della letteratura giapponese e il contenuto non è necessariamente standardizzato.


Per esempio, in una parte, lei ha scritto mettendo in fila i nomi delle cose che lei amava o non amava, oppure in un’altra parte lei ha scritto il suo pensiero abbastanza lungo o proprio il diario. Io cercherò di tradurre quanto possibile precisamente, ma ho paura che questo possa creare qualche confusione per voi al contrario, per colpa del mio povero italiano. Chiedo scusa in anticipo.  

domenica 12 marzo 2017

Le serie degli antichi racconti giapponesi (199)


Due ritratti dell'imperatore Yao


Ugetsu Monogatari 88 (la storia della pioggia e luna)

~ scritto da Akinari Ueda ~

Hinpukuron (Il saggio sulla povertà e la ricchezza) ~ 10 ~

Lo spirito dell’oro, dunque, ha recitato una poesia come seguente:

“Nel periodo del regno dell’imperatore Yao (un imperatore leggendario nell’antica Cina, che era considerato un regnatore di grande virtù), è cresciuta l’erba che portava fortuna e il sole illuminava tutto lo Stato pacificamente, poi il popolo viveva tranquillamente in casa d’ognuno.”

Sanai e lo spirito dell’oro si parlavano delle varie cose cosi, pero, arrivando pian piano l’alba, suonava la campana che avvisava l’ora quarta.

Lo spirito dell’oro, ascoltandola, ha detto:

“Allora, fra un po', sorgererà il sole. Dovrò andar via ormai. Chiedo scusa che ho disturbato il vostro sonno parlando con voi per lungo tempo.”

Dopo aver detto cosi, lui, appena che si è alzato, è scomparso improvvisamente.

Dopo di che, Sanai rifletteva tante volte quella poesia che aveva recitato lo spirito dell’oro ed è arrivato ad una conclusione.

“Il prossimo regnatore del Giappone dovrebbe essere Ieyasu Tokugawa!”.

Lui è stato convinto che ciò era giusto, perché gli sembrava che l’ultima frase della poesia “il popolo viveva tranquillamente in casa d’ognuno” suggeriva proprio Ieyasu (perché l’ideogramma d’ Ie significa la casa e Yasu significa tranquillo).

È veramente il detto interessante e piacevole.



                             ~ fine di Ugetsu Monogatari ~

mercoledì 8 marzo 2017

Le serie degli antichi racconti giapponesi (198)


Due illustrazioni del drago


Ugetsu Monogatari 87 (la storia della pioggia e luna)

~ scritto da Akinari Ueda ~

Hinpukuron (Il saggio sulla povertà e la ricchezza) ~ 9 ~

Lo spirito dell’oro ha continuato a parlare:

“Comunque, vedendo la sua fine, mi sembra che, anche Nobuaga non fosse stato l’uomo di grande virtù. Dopo di lui, Toyotomi Hideyoshi è diventato il dominatore. Lui era anche un uomo abile e ambizioso, ma non è che lui ha mirato ad ottenere il potere dapprima.

Quando lui era giovane, era il ragazzo che invidiava la ricchezza dei suoi colleghi anziani. Era proprio questo tipo dell’uomo. Ma adesso, lui sta prosperando come se diventasse il drago che sale al cielo ed è di estremamente alto grado nel mondo. Ma ho dubbio che lui abbia dimenticato tutto il suo stato quando era basso e povero.

Anche se lui abbia il potere come quello del drago che sale al cielo, non è che lui è diventato il drago davvero. Anzi, mi sembra che il presente stato suo non sia altro che del drago finto. Nell’antico detto popolare, si dice che l’uomo di questo genere ha la vita di solo tre anni di prosperità. Perciò, anche i suoi discendenti non potranno sopravvivere a lungo.

Comunque, chi ha goduto di grande potere facendo tutte le cose a suo piacimento, non ha mai potuto mantenerlo per lungo tempo.

D’altra parte, il risparmio è una cosa molto importante per gli uomini, ma, il troppo non va bene. Chi sa la distinzione fra il risparmio e l’avarizia, veramente l’uomo giusto.


Secondo me, se per caso il potere della famiglia Toyotomi non sia lungo, al futuro vicino, voi popoli potrete stare in pace e godrete la vita calma e benestante. Chi sarà il dominatore allora? Io risponderò magari alla sua domanda come seguente…..”

domenica 5 marzo 2017

Le serie degli antichi racconti giapponesi (197)


Due ritratti di Takeda Shingen

Ugetsu Monogatari 86 (la storia della pioggia e luna)

~ scritto da Akinari Ueda ~

Hinpukuron (Il saggio sulla povertà e la ricchezza) ~ 8 ~

Sanai ha continuato a parlare:

“Vedendo la situazione attuale disordinata cosi, secondo me, il regime di Toyotomi non potrà durare lungo. D’ora in poi, chi potrà dare la vita calma al popolo, unificando tutto il Giappone? Poi, voglio sapere a chi voi darete la mano?”

Lo spirito dell’oro ha risposto:

“Io non so nulla della politica nel mondo umano. Ma, posso rispondere solo dal punto di vista detta ricchezza. Riguardo a ciò, io cito il caso del famoso generale Takeda Shingen. Lui era il governatore del paese Kai (la presente provincia Yamanashi), che era il Samurai veramente abile e coraggioso e poteva vincere a qualsiasi rivale, se lui volesse di cuore. Tuttavia, il suo potere influenzava solo tre paesi dintorni, nonostante che la sua fama copriva per tutta la nazione.

Ma Shingen, si dice che, ha detto alla sua famiglia e sudditi sul letto di morte come seguente:
 
““Nobunaga, il governatore di Mino (la presente provincia Gifu), è un uomo saggio e molto fortunato ormai. Io pero, non ho osato attaccarlo perché l’ho valutato poco purtroppo, E mi sono ammalato adesso. Dopo la mia morte, i miei discendenti saranno sterminati per lui.””

Poi, Uesugi Kenshin che era il rivale forte di Shingen per tutta la vita sua è anche un Samurai molto coraggioso. Dopo essere morto Shingen, non c’era nessun Samurai che era della stessa altezza di lui. Ma, mi spiace tanto che lui era molto giovane.

Una parte, Nobunaga era un uomo molto abile pero, era inferiore alla intelligenza di Shingen e al coraggio di Kenshin. Nonostante di ciò, lui, essendo arricchito, ha unificato il Giappone ed è diventato un dominatore una volta.

Tuttavia, lui era ammazzato da un suo suddito, perché lui gli ha dato l’onta davanti a tutti.”

(N.B

Riguardo a Shingen, Kenshin e Nobunaga, consultate per favore “La storia di Samurai” 36 e 37 in questo blog.)