domenica 6 settembre 2015

La serie degli antichi racconti giapponesi (42)

Ex-palazzo del principe ereditario

Presente palazzo del principe


Kwaidan (la storia dei fantasmi), scritto da Yakumo Koizumi (8)

Mujina (il tasso) ~ 2 ~


Un giorno, la notte inoltrata, quando camminava sul pendio Kinokuni-zaka in fretta, lui ha visto una donna che piangeva piegandosi. Lui, preoccupandosi che lei avesse intenzione di gettarsi nel fossato, se le è avvicinato, volendo aiutarla in qualche maniera se fosse possibile.

Da dietro, la donna si vedeva giovane e elegante, con i capelli acconciati alla maniera giusta come la figlia di buona famiglia e vestita bene.

Il mercante quindi, si è rivolto la parola a lei:

“Signorina, perché piange cosi? Mi racconti la sua situazione, se per lei va bene. Io, magari, vorrei aiutarla quanto possibile.”

(Lui era veramente l’uomo gentile, perciò pensava cosi di cuore.)

La donna pero, continuava a piangere nascondendo la faccia con la manica lunga.

“Signorina”

Lui, di nuovo ha cominciato a parlare con la voce molto gentile.

“Ascolti mi bene. Qui non è posto da venire la ragazza giovane come lei a tarda notte. Su, per carità, non piangi cosi. Mi dica qualsiasi modo che posso aiutarla.”

La donna, allora, si è alzato silenziosamente ma, continuava a piangere sempre, voltando la schiena a lui. Il mercante, mettendo la sua mano gentilmente alle spalle di donna, ha detto quasi supplicando:

 “Su, su, signorina, per pietà mi ascolti un po’. Signorina, signorina..!”

In questo momento, la donna si è voltata a lui improvvisamente e ha staccato la manica. Poi, si è passata la mano sulla faccia. Allora il mercante, notando che non c’erano gli occhi né il naso sulla faccia di donna, è scappato via lanciando un urlo lacerante.