domenica 16 giugno 2019

La serie della letteratura giapponese ~ 227~


Due esempi della scrittura in corsivo



Makura no Soushi (227)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (226)

Cento settantanovesimo (7)

Poiché lui, il signor Korehika, è stato vicino a me per lungo tempo, mi sono trovata veramente in imbarazzo e non sapevo come fare. Allora, l’imperatrice che forse avrà compreso la mia situazione, gli ha detto dimostrando un libretto scritto in corsivo:

“Guardate questo. Chi l’avrà scritto? Come pensate?”

Il signor Korechika, invece ha risposto:

“Me lo date. Io guarderò qui.”

L’imperatrice gli ha detto con il tono un po’ più forte:

“No, no. Venite qui.”

Allora lui ha risposto con la voce scherzosa, come se fosse affascinato da me:

“Non è possibile, perché lei mi afferra la manica e non mi fa alzare.”

Era la parola veramente inadatta, per la donna anziana come me.

E lui ancora ha continuato a parlare:

“Io non sono capace di capire di chi l’ha scritto. Forse, sarà meglio far vedere a Shonagon, perché lei saprà tutta la specie della calligrafia diffusa in Giappone.”

Lui ha continuato a dire la cosa strana così, per farmi rispondere per forza.

In questo momento che mi sono trovata molto pesante di stare con il signor Korechika, è venuto un altro nobile. Ma lui, era più allegro e ha chiacchierato con le mie colleghe che hanno più anzianità di servizio. E anche loro, si divertivano di parlare di diversi nobili con lui. E io, non potevo provare che l’ammirazione per loro atteggiamento di grande esperienza così.