martedì 24 luglio 2012

La storia di Samurai (21)


Sopre, due scene della battaglia navale
Sotto, il muro difensivo di pietre

Ma, stranamente, una mattina, le navi dei mongoli erano scomparse. Nessuno ha capito il perché. Ancora adesso è un mistero. Comunque, qui elenco alcuni motivi considerati dagli studiosi:

(1) Si è abbattuto il tifone.

(2) Era sorto un contrasto internamente, perché i soldati erano multinazionali di diverse razze come i mongoli, i cinesi e i coreani. Soprattutto, i cinesi e i coreani erano conquistati dai mongoli, quindì si può dire che a loro, essendo spinti per forza sul campo di battaglia, mancava lo spirito combattivo dapprima.

(3) La resistenza dei giapponesi era più forte che avevano previsto loro. Questa cosa li ha spronati di più alla perdita della loro volontà.

(4) Se veramente loro avessero voluto attaccare Giappone, sarebbe stato un po’ troppo poco il numero dei soldati “30000”, perciò in questo momento, poteva essere solo una ricognizione.

Cosi, si possono pensare i numerosi motivi, ma non si sa la verità…

Dopo, i giapponesi, costruendo il muro difensivo di pietre, si erano premuniti contro il secondo attacco.
A giugno nell’anno 1281, il corpo d’armata dei mongoli ha attaccato Giappone di nuovo. Erano arrivati prima 40000 soldati, misti dei mongoli e coreani, nelle 900 navi. E poi, anche 100000 soldati cinesi dovevano arrivare in Giappone nelle 4500 navi fra poco.
Il dolore dei coreani che erano spinti per due volte al campo di battaglia, era indicibile. Era la stessa cosa per i cinesi. Soprattutto, in Cina,  passando solo tre anni dopo l’estinzione della dinastia di Song meridionale, c’erano ancora tanti elementi scontenti. Khubilai doveva trattare questo problema ad ogni costo. Perciò inviare i numerosi cinesi in Giappone era proprio una magnifica occasione per liberarsi da questa seccatura per lui.
Sotto questa circostanza, non era possibile di tirar su il morale di tutti i soldati.
Era successo un accidente mentre i soldati del primo gruppo stavano preparando a sbarcare. Approfittando dell’oscurità della notte, si erano avvicinate due barche e da lì, gli uomini armati, trasferendosi sulla nave dei mongoli, hanno cominciato ad ammazzarli improvvisamente con la spada. I mongoli (naturalmente anche i coreani), mettendo la loro grande nave alla catena, hanno cercato di difendersi. Però, le barche ce n’erano tantissime, invece le navi dei mongoli erano troppo grandi e prive di flessibilità. Infatti, quando una nave era circondata da tante barche dei giapponesi, le altre navi non hanno potuto aiutarla. Cosi, questa volta, cambiando la tattica, i giapponesi erano riusciti d’avere il risultato della battaglia con la guerriglia. Inoltre, nella zona della spiaggia era costruito il lunghissimo muro di pietre. Era veramente diverso tutto l’aspetto rispetto a prima. Ai mongoli non sembrava che la cosa poteva andare facilmente.
Perciò loro, rinunciando di sbarcare da soli, hanno deciso di aspettare l’arrivo dei cinesi.
E proprio nel momento che due gruppi uniti hanno cominciato le operazioni di sbarco, erano assaliti da un tifone molto forte. Il giorno dopo, la grande flotta dei mongoli era scomparsa. Naturalmente quasi tutte le navi erano affondate e verso i sopravvissuti che stavano su una piccola isola chiamata Takajima, le barche dei giapponesi si erano precipitate. È considerato che più di tre quarti dei 140000 soldati multinazionali hanno perso la vita.
Ancora adesso, dal mare intorno a Takajima, vengono scoperti tanti resti delle navi dei mongoli.