mercoledì 26 settembre 2018

La serie della letteratura giapponese ~ 157~


Due foto del tempio scintoista Iwashimizu Hachimangu



Makura no Soushi (157)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (156)

Cento ventesimo quarto (Sono saltati da 118~123)

Quando l’imperatore è andato al tempio scintoista Iwashimizu Hachimangu (si trova nella parte meridionale nella provincia Kyoto, ed è stato considerato molto importante dalla famiglia imperiale dal vecchio tempo come il protettore della parte sud-ovest di Kyoto con l’altro tempio Enryakuji che è il protettore della parte nord-est), in via del ritorno, lui ha salutato sua madre fermandosi appositamente la sua portantina vicino alla sede della madre.

L’imperatore è ovviamente l’essere superiore di tutti, ma, lui rispetta le convenienze della buona educazione per la madre come un figlio. È tanto commovente! Io quasi piangevo e mi vergognavo penando che io stia molto brutta per la mia faccia struccata dal pianto.

Quando il signor Fujiwara no Tadanobu (un nobile che è già comparso in “La serie della letteratura giapponese ~ 72 ~”) è venuto dalla madre dell’imperatore come il messaggero, si vedeva veramente bello! Lui, portando solo i quattro servi, ha corso sul cavallo veloce sulla strada larga e pulita di Nijyo (la città di Kyoto è quasi come la scacchiera e Nijyo è la strada orizzontale, situata seconda da sopra, cioè da nord), ed è sceso dal cavallo al posto un po’ lontanino dalla signora. E poi, si è inginocchiato vicino all’avvolgibile. Poiché lui è l’uomo bellissimo, si vedeva come se fosse una scena in una pittura. E dopo aver avuto la risposta della signora, lui è tornato dall’imperatore per fargli sapere le parole della madre.

In questo caso, io immagino il cuore della signora e mi viene l’emozione quadi da piangere, nonostante sapendo che le mie colleghe mi ridono.

Per il popolo normale, sarà la cosa molto felice se il suo figlio ha fatto una bella carriera, sarà ancor di più per la madre dell’imperatrice! Ma, comunque, non sono degna di suppore il suo cuore.