domenica 6 luglio 2014

“Kojiki” ~ le documentazioni delle faccende antiche ~115


Due foto del villaggio di Kuzu inYoshino

Volume secondo (51) 

Dopo aver cantato cosi, l’imperatore ha fatto sposare Kaminaga Hime con il principe Ohosazaki. Allora, il principe ha cantato:

“Vergine di Kohada (un toponimo, ma non si sa dov’è), paese lontano, siamo stati attorniati di voci clamorose ma ormai siamo riusciti a dormire insieme facendo il braccio mutuo al cuscino.”

Poi ha cantato ancora:

“La vergine di Kohada, paese lontano, è andata al letto con me senza esitazione. Io l’apprezzo molto. ” 

E poi, il popolo di Kuzu (consultate pere favore “Kojiki (68)”), guardando la spada portata dal principe, ha cantato:

“Il principe Ohosazaki, figlio brillante di Homuda (un distretto nella zona Kawachi in Osaka), porta una spada che è acuta alla parte sopra, invece attorno alla punta, si dondola un’ispirazione sacra. Sta dondolando Saya Saya (la parola onomatopeica quando il ramo di un albero si muove dal vento) come se fosse un albero cresciuto sotto quello secco d’inverno.” 

Poi, loro hanno fermentato il Sakè, utilizzando un mortaio rettangolare, fatto di quercia nel bosco di Yoshino (una zona in Nara), e l’ha offerto al principe. In questo momento, loro, suonando il tamburo con la bocca e danzando, hanno cantato:

“Gustate bene il Sakè, fermentato in un mortaio fatto nella pianura di quercia. Oh nostro signore!”

Questa canzone è stata cantata ogni volta che il popolo di Kuzu ha offerto il cibo all’imperatore fino a oggi.