mercoledì 7 novembre 2018

La serie della letteratura giapponese ~ 167~


Due foto del gallo giapponese



Makura no Soushi (167)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (166)

Cento trentunesimo (1)

Una notte, il sig. Yukinari, il capo di Kuroudo (quello che ha avuto questa posizione dopo il sig.Tadanobu), è venuto a Shiki no Mizoushi (la residenza nel territorio del palazzo imperiale, in cui è stata l’imperatrice quando lei era chiamata dall’imperatore, se no, lei è stata normalmente nella sua propria casa) e lui faceva una chiacchierata con me.

Poiché la notte è inoltrata, lui è andato via dopo avermi detto:

“Domani, l’imperatore si chiude dentro l’avvolgibile per Monoimi (consultate per favore “La serie della letteratura giapponese ~ 24 ~”), perciò io devo tornare per servire vicino a Sua Maestà prima dell’ora toro. (N.B: in questo periodo Heian, l’ora si contava seguendo ai dodici segni zodiacali, cioè topo, toro, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, pecora, scimmia, gallo, cane, cinghiale. E l’ora del toro è dalle due alle quattro di notte, cioè verso l’ora tre. E in questo periodo, l’ora tre di notte era veramente il momento del cambiamento del giorno, in altre parole, il giorno nuovo cominciava alle tre di notte. E, quelli che servivano Monoimi dell’imperatore, hanno dovuto entrare nella residenza dell’imperatore prima che cominciava il giorno di Monoimi.)”

La mattina seguente, lui mi ha mandato una lettera scritta su una carta tanto pregiata quanto si usava dall’imperatore come seguente:

“Ieri sera, ho dovuto lasciarvi presto. Mi dispiace molto, perché volevo parlare con voi, per tutta la notte, se è possibile. Ma il canto del gallo mi ha sollecitato, purtroppo.”

Che bella la sua calligrafia!

E ho risposto:

“Il canto del gallo che voi avete menzionato, vuol dire quello finto che ha fatto cantare Mèngchang Jun?”

(N.B:
Mèngchang Jun è un politico cinese vissuto verso all’anno 300 di avanti Cristo. Lui era al servizio del re di Shin, ma, poiché lui era troppo bravo, il re ha avuto un dubbio se un giorno lui avrebbe voluto rubare il suo paese e ha mandato gli inseguitori per afferrarlo. Mèngchang Jun, quindi, è scappato e in via di tornare alla sua patria, trovato che la barriera doganale chiamato Kankokukan era ancora chiusa. Gli inseguitori invece si sono avvicinati, però, la barriera si apre alla mattina quando si sente il canto del gallo che fa sapere l’arrivo della mattina. Perciò lui, ha fatto fare il canto del gallo finto a un servitore suo e la sua comitiva è riuscita a passare la barriera senza problema.)