mercoledì 5 dicembre 2018

La serie della letteratura giapponese ~ 175~


Due foto del tempio buddista Ninnaji



Makura no Soushi (175)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (174)

Cento trentesimo terso (2)

Poiché la lettera aveva il colore di noce, che era insolito per lei, pensando un po’ strano, l’ha aperta. E ne ha trovato la calligrafia bizzarra che sembrava quella di un monaco anziano, su cui c’era scritta una Waka come seguente:

“Koreodani Katamitoomouni Miyakodewa Hagaeyasitsuru Shishibanosode”

(La traduzione: Noi, che abitiamo nel villaggio montano, almeno pensiamo il ricordo dell’ex-imperatore a questo abito di lutto. Invece la gente di Kyoto si sarà già cambiato al vestito normale?)

Era veramente l’attacco di sorpresa, e lei ha cominciato supporre di mittente con tanti pensieri:

“Forse sarà il capo del monaco del tempio buddista Ninnaji (un tempio che si trova in Kyoto che appartiene all’alta società e normalmente, il sopraintendente era scelto fra i figli o nipoti dell’imperatore)? Ma no, lui non dovrebbe essere di questo tipo di carattere. Forse, un altro nobile della famiglia Fujiwara. Comunque, vorrei farne sapere quanto possibile presto all’imperatore e l’imperatrice.”

Ma, purtroppo, suo Monoimi non era ancora terminato perfettamente. Lei quindi, avendo pazienza, ha passato questo giorno nella camera. E alla prossima mattina presto, lei ha mandato una Waka da rispondere a un nobile di Fujiwara (quello che lei aveva supposto il mittente), allora lui ha risposto subito con una Waka.

Subito dopo la nutrice è andata al sito dell’imperatrice portando queste due carte su cui c'è scritta Waka ciascuna, e ha raccontato tutta la storia che le è successa. A questo momento c’era anche l’imperatore al luogo.

L’imperatrice, con l’aspetto molto naturale, le ha guardato e detto con la faccia seria:

“Mi sembra che questi due caratteri non siano scritti dalla stessa mano.  La Waka mandata a te prima non è la calligrafia di Fujiwara, forse sarà scritta da un certo monaco, o no? Mi pare quasi che sia fatto da un diavolo come se ci fosse scritto nella fiaba del vecchio tempo.”