mercoledì 13 marzo 2019

La serie della letteratura giapponese ~ 201~


Due illustrazioni della clessidra ad acqua


Makura no Soushi (201)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (200)

Cento cinquantesimo sesto (2)

Tokizukasa (Il funzionario che fa sapere l’ora con il tamburo a mano e in questo periodo di Heian, si usava la clessidra ad acqua.) faceva sapere l’ora suonando il tamburo molto vicino da noi e mi sembrava che fosse diverso da quello del solito. (N.B: L'abitazione dell'imperatrice al solito era un'po lontano da qui.)

Ventina delle ancelle giovani quindi, affascinate da quel suono, ci sono andate e salite alla scala alta per vederlo.

Vedendole da sotto, tutte si sono vestite di lutto, cioè il colore grigio tinto da una specie di quercia, ma con Hakama (i pantaloni) solo di rosso, perciò loro figura, sarà un po’ troppo esagerato di dire come se fosse la donna celeste, ma comunque, mi pareva che loro siano scese dal cielo!

Poiché sopra la scala è stretta, alcune giovani che non potevano salirci nonostante che loro aiutavano a far salire le loro colleghe, levano gli occhi in su con la invidia. È divertente!

Alcune ancelle invece, sono andate fino a Saemon no Jin (consultate per favore “La serie della letteratura giapponese ~ 70 ~”) e hanno fatto chiasso. Perciò alcuni funzionari hanno accusato con il tono tanto serio:

“È pazzesco! Loro sono salite alla sedia preparata per i nobili di alta classe, e poi hanno rotto perfino il sgabello per i funzionari.”

Tuttavia, le ancelle se ne fregavano.

Poiché la costruzione era molto vecchia col tetto di tegole, faceva molto caldo. Noi quindi, abbiamo dormito fuori dell’avvolgibile.

A causa della costruzione così vecchia, cadevano lo scolopendra tutto il giorno e anche c’era il grosso vespaio a cui radunavano le tante vespe. Era molto orribile!

I nobili ci hanno visitato ogni giorno e anche notte, e chiacchieravano con noi per tutta la notte. Allora uno di loro ha recitato una poesia come seguente:

“Ani Hakarikiya Daijyoukan no Chi no, ima Yakouno
Niwato narankotowo”

(La traduzione:

Chi lo sapeva che l’ubicazione di Daijyoukan è ormai diventata il luogo delle relazioni sociali di sera?)

Era tanto divertente.