domenica 13 agosto 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 42 ~


Due foto del fiore di loto
Makura no Soushi (42)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (41)

Trentunesimo paragrafo

Un giorno, quando io ho partecipato al corso di Hakkou (1) nel tempio buddista Bodaiji (2) per Kechien (3), una mia collega mi ha mandato la lettere su cui c’è scritto di stimolare il mio ritorno presto, perché lei si sente la mia mancanza.

Allora, le ho mandato una Waka scritta sulla parte dietro di un foglio di loto (※4) come seguente:

  Motometemo Kakaruhachisuno Tsuyuwookite Ukiyonimatawa
    Kaerumonokawa

(Io non voglio tornare più al mondo laico, perché, ascoltando una conferenza veramente preziosa in questo tempio, divento devota di cuore)

A questo momento, mi è venuta la voglia di entrare nella vita religiosa davvero e quasi ho dimenticato tutto il mio dover al lavoro, ma…

(1) Hakkou è una abbreviazione di Hokke Hakkou. Hokke è un sutra molto importante nel Buddismo Mahayana, con il nome di sanscrito Saddharmapundarika-sutra, e Hakkou significa una funzione religiosa buddista che si fa una conferenza su questo sutra per quattro giorni dividendo in otto volte, cioè quattro volte al mattino e altrettanto alla sera.

(2) Bodaiji è un tempio buddista che c’è stato in una parte delle montagne Higashiyama nella zona est di Kyoto.


(3) Kechien significa “legare un rapporto con il Buddismo” per entrare nella vita religiosa buddista un giorno in futuro, anche se non sia possibile farne subito. 

(※4) Poiché il loto è un simbolo del Buddismo, Shonagon ha osato scrivere una 
Waka su questo foglio.